1861 – Sesquicentenario della guerra civile americana – 2011 - Parte1di2

Armi rare della guerra civile americana by Pietta

Starr, Spiller & Burr, J. H. Dance, e LeMat

Articolo di Dennis Adler



La guerra tra Nord e Sud fu combattuta anche negli arsenali della Confederazione, allestiti precipitosamente nei primi anni della guerra civile. A sinistra, Pietta propone tre dei più famosi revolver sudisti, il calibro 36 Spiller & Burr, il calibro 44 LeMat e il calibro 44 J.H. Dance. A destra, Pietta propone anche il raro revolver Starr Civil War calibro 44 a doppia azione, la terza arma da fianco più rilasciata dall’Unione. (Fondine di Alan Soellner/Chisholm’s Trail www.westernleatherholster.com; Uniformi della guerra civile di Fall Creek Suttlery www.fcsutler.com

Questo anno segna l’inizio del 150esimo anniversario della guerra civile americana, non solo uno dei più importanti capitoli della storia americana, ma anche il momento in cui nacquero molte delle più interessanti armi da fuoco inventate nel Diciannovesimo secolo.


Quando la guerra scoppiò nel 1861, Colt e Remington erano i principali produttori di armi che fornivano revolver all’Unione. La maggior parte dei soldati Federali era già armata di revolver Colt 1851 Navy o di Modello 1858 Remington. Per l’estate, nella fabbrica Colt si lavorava fino a notte fonda per far uscire la nuova 1860 Army, per soddisfare la domanda di migliaia di pezzi da parte dell’Ordnance Department, ma con il protrarsi della guerra né Colt né Remington riuscirono a rispondere alle richieste dell’Unione.


Per armare i propri soldati il governo americano comprava armi anche dal maggior numero possibile di piccoli produttori di armi da fuoco, e questo ci porta alla terza arma da fianco maggiormente rilasciata della guerra, il revolver Starr.


Il design dell'inventore Ebenezer T. Starr consisteva in un modello top break a doppia azione, con camera a percussione calibro 36; quello che i militari americani chiamavano “Navy caliber” (il calibro 44 fu classificato come “Army caliber”). L’Ordnance Department inizialmente acquistò 1.810 modelli Navy. Nel 1862 Starr introdusse la versione calibro 44 del modello Navy.


Anche se innovativo, il design a doppia azione di casa Starr tendeva a confondere alcuni soldati, in quanto il grilletto era in realtà un elevatore usato per far ruotare il tamburo e far scattare il cane.


Tirando il grilletto completamente verso il fondo, questo bloccava il rilascio del cane, come una propaggine piccola e curva che si prolungava verso l’esterno rispetto al castello. L’arma poteva essere armata con il grilletto per uno sparo per cui si era presa la mira usando l’incavo del cane, dopodiché il revolver poteva essere fatto sparare spingendolo fino in fondo, o nel caso in cui si fosse armato e mirato in modo approssimativo, tirando il grilletto il più velocemente possibile.


Sfortunatamente, se un soldato provava ad armare l’arma con il pollice, come con un’arma a singola azione, questa si inceppava. Un ufficiale nel 12esimo reggimento del Kentucky affermò: “L’uomo che vendette queste pistole al governo e l’imprenditore che le comprò dovrebbero essere impiccati come traditori”. Investito da lamentele, l’Ordnance Department chiese alla Starr di produrre un secondo modello, uno a singola azione più “tradizionale” con una canna più lunga da 8 pollici (i modelli a doppia azione disponevano di canne da 6 pollici). Introdotto nel 1863, questo modello divenne il più diffuso tra le armi Starr durante la guerra di secessione americana, con la produzione della versione a singola azione che raggiunse i 25.000 esemplari per la fine del 1864.


La maggioranza degli entusiasti delle armi del Ventesimo secolo non avevano così tanta familiarità con le Starr fino a quando Clint Eastwood ne usò una nel suo western Unforgiven, vincitore di un Oscar. In seguito all’uscita del film crebbe la domanda non solo per un’originale ma anche per una riproduzione.


Nella tradizione delle armi italiane finemente incise, i modelli Army, Cavalry e Navy LeMat di casa Pietta sono disponibili anche in acciaio lucido inossidabile con incisioni fatte a mano e in versione deluxe, con impugnature in legno di noce europeo zigrinate e fatte a mano. (Modelli Army e Navy)

La Starr era sempre stata un’arma difficile da realizzare negli anni ’60 dell’Ottocento, e fondamentalmente, non molto era cambiato sul finire degli ’90 del Novecento quando gli armaioli italiani F.A.P. F.lli Pietta decisero di realizzare sia il modello a singola azione calibro 44, che la versione a doppia azione di casa Starr. Nel 1998, dopo più di un anno di sviluppo, furono introdotti i revolver Starr a doppia e singola azione.


Oggi sono considerate due delle più accurate riproduzioni storiche delle armi della guerra di secessione americana mai create.


Perché le armi del sud?


Le innovazioni raggiunte dal Sud in fatto di armi durante la guerra civile americana diedero a Pietta un range di armi da esaminare in cerca di rare armi a percussione americane da riprodurre. La scelta del revolver J.H. Dance & Brothers fu inusuale.



Nel 1862 il governo di Jefferson Davis e gli Stati Confederati d’America avevano fatto appello al patriottismo di chiunque potesse contribuire alla produzione di armi. Tra la manciata di persone che giunsero in aiuto della Confederazione c’era in Texas J.H. Dance & Brothers. Il loro prototipo fu proposto il 22 Aprile 1862 e alcuni mesi dopo il Dance calibro 44 fu messo in produzione. Il design si basava su quello della Colt 1851 Navy, ma Dance semplificò di molto il revolver eliminando lo scudo di rinculo, creando però un elemento distintivo, un castello piatto sui lati.


La canna della Navy fu anche sostituita con una canna per metà ottagonale e per metà tonda del modello Colt 3rd Dragoon. I revolver Dance furono entrambi prodotti sia nel modello calibro 44 sia in quello calibro 36; il calibro 44 con una canna da 8 pollici, e il calibro 36 con una canna da 7-3/8 pollici. Tra la manciata di revolver prodotti nel Sud durante la guerra, il Dance era considerato una delle migliori armi dell’epoca.


Le armi rimasero popolari anche dopo la fine